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diana sull'opera di J
ack LondonIn Martin Eden, l'eponimo protagonista del più autobiografico romanzo di Jack
ondon (insieme a John Barleycorn), sentendosi prossimo a concludere il miglior racconto da lui mai scritto (Troppo Free tardi), richiama alla memoria le opere di altri scrittori di tema marinaresco e sente che il suo lavoro è di gran lunga superiore a quello degli altri. Soltanto Conrad avrebbe potuto elevarsi a quell'altezza:
"C'è un solo uomo che potrebbe raggiungerlo" mormorò ad alta voce, "ed è Conrad. E anche lui dovrebbe alzarsi in piedi, stringermi la mano e dire, 'Ben fatto, Martin, ragazzo mio' ".1
Il 4 giugno del 1915, sei anni dopo la pubblicazione di Martin Eden, dal suo rifugio di Waikiki a Honolulu, London scrive a Conrad per manifestargli tutta la sua ammirazione, cogliendo l'occasione della recentissima lettura di Victory.2 Con tono garbatamente adulatorio afferma di aver cominciato a scrivere dopo aver letto il suo primo lavoro ("I had just begun to write when I read your first early work"), lo informa delle sue navigazioni nei mari del sud con tono poeticizzante e conclude di doverlo ritenere responsabile di entrambe queste trasmesse passioni ("On your head be it").
Conrad rispose il 10 settembre dello stesso anno, manifestando affetto e stima ("I am immensely touched by the kindness of your letter"); saluta lo scrittore americano come collega marinaio e "brother in letters". Aggiunge inoltre di seguire con grande interesse il suo lavoro, ma di non aver ancora trovato il tempo di leggere il suo ultimo libro (presumibilmente Martin Eden).3
Che London ammirasse Conrad è un fatto, ma ciò naturalmente non significa proporre improbabili equiparazioni tra i due scrittori, come pure è stato più volte tentato, tanta è la differenza di stile e di motivazioni psicologiche che li caratterizza.
Basterebbe la secca precisazione che Conrad affidò a una lettera del 1923, stanco di essere considerato "as literalily a sort of Jack London":
Non ho alcuna intenzione di sminuire in alcun modo il talento dell'ultimo Jack London, che mi scrisse assai amichevolmente diversi anni fa, proprio all'inizio, credo, della sua carriera letteraria, e col quale, in seguito, ho spesso scambiato messaggi tramite amici; ma rimane il fatto che per temperamento, per mentalità e come scrittore di prosa, io sono una persona differente.4
Con queste parole Conrad mostra inoltre di avere informazioni assai vaghe intorno alla produzione letteraria di London, di non conoscerne la biografia e di ricordare, in sostanza, soltanto la gradevole adulazione di uno scrittore con il cui stile sentiva di aver poco da spartire. La sua cortese e lusinghiera lettera in risposta a London può essere considerata, appunto, principalmente come un atto di cortesia.
Jack London, per contro, sarebbe stato lusingato di essere paragonato allo scrittore anglo-polacco: la sua ammirazione per Conrad è evidente, la conoscenza della sua opera è plateale. È noto che durante la sua navigazione con la goletta Snark, nel 1907, London leggesse più volte, ad alta voce, racconti di Conrad all'equipaggio, tra i quali Youth, Typhoon, The End of the Tether e, probabilmente Heart of Darkness benché quest'ultimo non venga espressamente citato.5
Come riconosce London nella sua stessa lettera, la conoscenza dell'opera di Conrad risale almeno all'epoca dei suoi esordi letterari. Jack London vendette per cinque dollari il suo primo racconto al periodico "Overland Monthly", che lo pubblicò nel gennaio del 1899,
6 appena un anno dopo il suo ritorno dal Klondike, ammalato di scorbuto e con poche pagliuzze d'oro in tasca, lo stesso anno in cui viene pubblicato Heart of Darkness. Nello stesso anno il 'ragazzo socialista' di Oakland riuscì a far stampare sulla stessa rivista In a Far Country nel quale risulta molto evidente il prestito, per non dire il plagio, dell'impianto tematico e narrativo del conradiano An Outpost of Progress, pubblicato nel 18987 e considerato dalla critica, in generale, un pre-studio di Heart of Darkness. La vicenda che coinvolge due individui incapaci e che illustra la loro tragica convivenza in una misera stazione commerciale avanzata, abbandonati a se stessi nella natura selvaggia, viene translata da London dai luoghi malsani e asfissianti di un fiume africano in una baracca di cercatori sul Porcupine river, nel gelido scenario del Klondike. In entrambe le storie i protagonisti pervengono alla disintegrazione morale e fisica che li conduce all'abiezione e alla morte.
Ma è all'interno dell'opera londoniana che vanno ricercate le consonanze con il collega d'oltreoceano. Alcune profonde affinità tematiche, particolarmente in Martin Eden e John Barleycorn, tendono a imporsi sotto la luce di un'ispirazione diretta. Come è stato acutamente notato8 fAlberto Natale. IL CUORE DELL'ALTERITÀh t j j Dating Dating yAlberto Natale. IL CUORE DELL'ALTERITÀl q Naked Dating r r Dating Sex